Approfondimento
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17/03/2026
Agnès Varda
Fotografa, regista e artista, riferimento della Nouvelle Vague francese: vi parliamo di Agnès Varda
Scritto da: Redazione Agorateca


Ci sono tre parole importanti per me: ispirazione, creazione, condivisione
dal documentario ‘Varda par Agnès’ (Agnès Varda, Didier Rouget, 2019)
Cléo de 5 à 7 (1962)
di Agnès Varda
con Corinne Marchand, Antoine Bourseiller, Dominique Davray
Drammatico, classico – Francia, Italia – 90 minuti
Film adatto a tutti
Versione originale – Disco regione 1
Una giovane cantante attende i risultati di un esame medico. Dalle cinque alle sette, vive momenti sospesi in cui l’ansia acuisce i suoi sensi e il modo in cui osserva gli uomini e la città…
Secondo Agnès Varda, “Cléo dalle 5 alle 7 è il ritratto di una donna inserito in un documentario su Parigi, ma è anche un documentario su una donna e il bozzetto di un ritratto di Parigi”. Con un piccolo budget a sua disposizione, la regista decise di far coincidere il tempo della vita con il tempo del film, e quindi di rivelare l’azione in tempo reale: “È dunque al tempo stesso il più libero dei film e il più imprigionato dai vincoli, il più naturale e il più formale, il più realistico e il più prezioso, il più commovente da vedere e il più bello da guardare” (Roger Tailleur, Positif, 1962).
Les plages d’Agnès (2008)
di Agnès Varda
Documentario – Francia – 108 minuti
Film consigliato a partire dai 12 anni
Film in versione originale
Rivisitando le spiagge che hanno segnato la sua vita, Varda crea una sorta di autodocumentario. Agnès si colloca tra spezzoni dei suoi film, immagini e reportage. Con umorismo ed emozione, condivide i suoi esordi come fotografa teatrale e poi come regista innovativa negli anni ’50, la sua vita con Jacques Demy, il suo attivismo femminista, i suoi viaggi a Cuba, in Cina e negli Stati Uniti, la sua carriera di produttrice indipendente, la sua vita familiare e il suo amore per le spiagge.
Incroci di storie, di percorsi umani, di parole, lasciano talvolta spazio a momenti di pura emozione cinematografica, visiva. La sequenza in cui uno schermo cinematografico ambulante, posto su un carro di legno, attraversa silenziosamente di notte le strade di un paesino, costituisce uno dei momenti più riusciti e restituisce quella perfetta simbiosi di vita e cinema, di amore viscerale per l’arte e di impegno nel sociale, che caratterizza il modo di fare cinema di Agnès Varda
L’une chante l’autre pas (1977)
di Agnès Varda
con Thérèse Liotard, Valérie Mairesse, Ali Raffi
Drammatico – Francia – 120 minuti
Film consigliato a partire dai 12 anni
Versione originale
Nella Parigi del 1962, Pauline sogna di diventare una cantante. Nel frattempo, la sua amica Suzanne cresce da sola i suoi due figli. Quindici anni dopo, ognuna ha combattuto le proprie battaglie senza mai dimenticare il legame che le unisce.
Agnès Varda non si limita a raccontare la storia di un’amicizia indissolubile, ma evoca più di un decennio di lotte femministe in questa straordinaria commedia. “Un film straordinario, perché qui il discorso politico non è imposto alla narrazione, ma è indissolubilmente legato alla vita dei personaggi, saldato alle loro emozioni e alla loro più profonda intimità (…). Le immagini finali sono dedicate ai bambini, a queste ragazze che un giorno dovranno continuare la lotta da dove le loro madri l’hanno interrotta. L’idea di una continuità profondamente commovente, dove forse risiede il vero tema del film” (Mathieu Macheret, Le Monde, 2018).
VIVA VARDA! Il cinema è donna è il titolo della mostra che, fino al 10 gennaio 2027 è possibile visitare alla Galleria Modernissimo (ex Sottopasso di Piazza Re Enzo) a Bologna.
Film, foto, installazioni, cimeli e costumi: Viva Varda! testimonia un’opera personale, creativa, poliedrica che abbraccia la pittura, la Nouvelle Vague, Jacques Demy, il teatro e i gatti, Fidel Castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard.
Artista giramondo, Varda ha sviluppato una carriera che le è valsa la fama internazionale. Un’opera segnata dall’impegno femminista che la mostra presenta in tutta la sua attualità.
Al Cinema Modernissimo, durante tutta la durata della mostra, Viva Varda! La femme à la caméra, una rassegna che – a partire dal cinema di Varda – propone un coro di voci, quelle di cineaste di generazioni diverse che raccontano, tra finzione e documentario, la vita, il lavoro, la lotta delle donne fuori e dentro il cinema.
La mostra Viva Varda! Il cinema è donna nasce in stretto dialogo con la mostra Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma, allestita a Villa Medici a Roma fino al 25 maggio.





