Approfondimento
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27/05/2022
Stanley Kubrick #2
Stanley Kubrick ha scritto delle pagine molto importanti del cinema internazionale realizzando dei veri e propri capolavori. Noi di Agorateca vogliamo sottolineare il grande lavoro fatto da questo regista con una selezione dei suoi migliori film.
Scritto da: Redazione Agorateca

ECCO A VOI LE NOSTRE PROPOSTE
2001: Odissea nello spazio (1968)
Il film esce nei cinema un anno prima dello sbarco sulla luna. Basterebbe questa contestualizzazione temporale per rendere l’idea della grandezza di ‘2001: Odissea nello spazio’: un film che anticipa la realtà in maniera sorprendente, un film che continua ad essere un riferimento per la fantascienza.
Le chiavi di lettura di questo capolavoro sono infinite: il titolo ci comunica le intenzioni del regista, raccontare l’avventura dell’essere umano spingendo lo spettatore oltre la comprensione di ciò che viene mostrato.
“Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato del film. Io ho tentato di rappresentare un’esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’inconscio” (S. Kubrick).
Trama
Prologo: dopo aver “scoperto” un misterioso monolite un gruppo di scimmie dimostra di possedere la scintilla dell’intelligenza. I primati la applicano subito usando un osso come strumento per cacciare, ma anche come arma per uccidere altri loro simili. Anno 2001: sulla Luna viene scoperto un misterioso monolite, identico a quello preistorico, che riceve impulsi da Giove. Qualche tempo dopo, diretto verso il pianeta maggiore del nostro sistema solare, l’astronauta Bowman è costretto a “uccidere” il computer Hal 9000, colpevole della morte dell’equipaggio. Anche per lui però non c’è ritorno.
Scheda Agorateca: informazioni sul film
Dettagli del film: dettagli supplementari
Arancia meccanica (1971)
Kubrick adatta al grande schermo il romanzo di Anthony Burgess, ricalcando lo stile letterario con alcune soluzioni registiche quali l’uso del ralenti e le sequenze velocizzate, scenografie ipercromatiche e distorsioni grandangolari: tutti questi elementi, assieme alla colonna sonora, contribuiscono a imprimere una grandissima potenza espressiva alla pellicola.
La tematica del film non smette di essere attuale: al centro dell’interesse del regista c’è l’aspetto più politico del romanzo che mette in guardia sulle derive totalitarie che tendono alla soppressione del desiderio e alla strumentalizzazione della diversità.
Trama
Londra, in un futuro indefinito: Alex, appassionato cultore della musica di Beethoven, è il capo di un quartetto di giovani teppisti abituati a commettere violenze di ogni tipo. Alla lunga, esasperati dal suo atteggiamento dispotico, i suoi compagni lo tramortiscono e lo lasciano nelle mani della polizia. Condannato e imprigionato, Alex si vede offrire una chance di libertà: in cambio, dovrà sottoporsi a una terapia sperimentale chiamata “cura Ludovico”…
Scheda Agorateca: informazioni sul film
Dettagli del film: dettagli supplementari
Barry Lyndon (1975)
Ambientato nel settecento, il film ripercorre le vicende di Barry giovane di modeste origini spinto dall’ambizione della scalata sociale.
Lo sfondo sul quale tutto si svolge è semplicemente magnifica e perfetta: ogni inquadratura è studiata minuziosamente contribuendo a creare un’atmosfera unica, dovuta anche all’illuminazione completamente naturale delle scene.
A completare l’immersione nell’epoca la colonna sonora che accompagna lo spettatore durante la visione, sono infatti rare le scene senza musica.
Un capolavoro che merita di essere visto e rivisto.
Trama
In Irlanda, verso la fine del regno di Giorgio II, il giovane Redmond Barry crede di aver ucciso in duello un rivale in amore e si vede costretto ad andarsene. Si arruola nell’armata inglese e combatte in Prussia durante la Guerra dei Sette Anni, poi diserta e, scoperto, è costretto ad arruolarsi tra i prussiani. Fuggito in Inghilterra, riesce a sposare una gran dama e diventa un uomo potente. Ma ha contro il figliastro nato dal primo matrimonio della moglie.
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Full Metal Jacket (1987)
La guerra del Vietnam raccontata da Kubrick è diversa da quelle viste in tutti gli altri film sul tema.
Nella lunga parte iniziale che indugia sull’addestramento la guerra è raccontata e vissuta attraverso il filtro delle parole del sergente Hartman.
Nel secondo blocco del film ci troviamo nel Vietnam che Kubrick ha voluto ricreare in un set poco distante da Londra astraendo in questo modo il luogo ‘reale’ della guerra, facendo emergere quella che è una peculiarità della pellicola, ovvero la guerra intesa non come atto bellico tra Stati ma come immersione del singolo nella dialettica fra realtà ed elemento allucinatorio.
Trama
Al campo di addestramento dei marines di Parris Island il sergente Hartman imperversa. Insulta le reclute, le schiavizza, le angaria con ogni mezzo. Il loro unico compagno deve essere il fucile, l’unico scopo diventare delle macchine da guerra. Joker (Modine), per quanto indipendente e anticonformista, ci riesce. Il soldato Lawrence (D’Onofrio), soprannominato “Palla di lardo”, non regge la vita militare e i soprusi di cui è continuamente vittima e impazzisce: spara al sergente, quindi si ammazza. Nella seconda parte del film Joker, assegnato alla sezione propaganda, ritrova in Vietnam il suo vecchio compagno “Cowboy” e ne segue il reparto in alcune azioni di guerra. Il gruppo avanza in una città devastata dai bombardamenti, apparentemente abbandonata. Finché si trova sotto il fuoco di un cecchino che inizia a decimarne le fila. Con una sortita Joker e alcuni compagni vanno a stanare il vietcong: scopriranno che è una ragazza, poco più che bambina.
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Dettagli del film: dettagli supplementari
Shining (1980)
Vero e proprio cult del genere horror, ma non solo, ‘Shining’ ha fatto e continua a far parlare moltissimo. Dal rapporto con il romanzo di King, ai significati più o meno nascosti, alle innovazioni registiche come l’uso della steady cam e di nuove tecniche di montaggio.
In ‘Shining’ lo spazio ed il tempo sono labirintici, sfumati, confusi: oltre a rappresentare quelli che sono i limiti del cinema è questa una delle caratteristiche del film che più restano impresse nello spettatore, il senso di ineffabilità delle radici (tutte umane) del male.
Trama
Jack Torrance (Nicholson), per trovare il giusto isolamento che gli permetterà di scrivere il suo romanzo, accetta l’incarico di custode invernale di un enorme albergo tra le montagne. Lo seguono la moglie e il figlioletto Danny. Quest’ultimo possiede poteri paranormali che gli permettono di vedere nel passato e nel futuro.
Scheda Agorateca: informazioni sul film
Dettagli del film: dettagli supplementari
Eyes Wide Shut (1999)
Una pellicola che spiazza, l’ultima di Kubrick completata dopo la sua morte dall’amico Spielberg.
Le analisi si sprecano per un film che mette in scena una realtà contraddittoria dove convivono sul medesimo piano concretezza e immaginazione, paura e fascinazione, sogno e realtà.
Kubrick si serve degli aspetti psicanalitici della trama, ma soprattutto della sensualità animale dei suoi attori per allestire uno spettacolo di enorme potenza e vivacità che mette in scena l’impotenza dell’uomo di fronte all’ignoto, e la sue eterna dannazione terrena, che consiste nell’essere schiacciato da forze oscure, nel ritrovarsi senza memoria del passato, sperduto nel presente, incerto sul futuro, nel sapersi destinato ad una verità parziale, un’illusione onirica.
Trama
Bill, un medico senza alcuna qualità, entra in crisi quando la moglie Alice gli racconta i suoi sogni di tradimento e quando una sua paziente gli confessa il suo amore davanti al cadavere del padre. Bill si farà tentare da una prostituta, parteciperà ad un festino orgiastico in maschera dove verrà scoperto e per così dire salvato da una donna misteriosa. È la stessa di cui osserva turbato e conturbato il cadavere all’obitorio?
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